Il Cristo laico

“Morte di Marat”,ovvero cronaca del martirio di un laico rivoluzionario. Il martire raffigurato è Marat riverso nella vasca (dove spesso si trovava per curare una dermatite), pugnalato a morte da Charlotte Corday D’Armont. La giovane era andata da lui con una lettera nella quale gli chiedeva di essere ricevuta, ma dopo aver consegnato la missiva, lo uccise. Continua a leggere

Afrodite la Dea messa a nudo

Di tutta la rappresentazione della statuaria greca si è sempre fatta distinzione tra la donna e l’uomo. Con la morte degli ideali ellenici, il ruolo della divino perdeva il suo reale significato, serpeggiava infatti una sfiducia nelle leggi divine. L’artista di quel tempo non poteva che contare sulle proprie forze, la crisi sociale si tramutò nel cosiddetto “ripiegamento intimista”, dove emergevano i sentimenti in sostituzione dei grandi ideali. Continua a leggere

Il Partenone, la storia di un oltraggio.

Forse vi sarete chiesti:

Ma perchè devo andare a Londra per vedere i marmi del Partenone?

La storia risale al periodo che va dal XVIII al XIX secolo coincidente con l’inizio del saccheggio delle opere d’arte greche, perpetrato in particolare da Francia e Inghilterra, La  Grecia è dal XV secolo un dominio dell’Impero ottomano e il Sultano di Costantinopoli concede a gli Inglesi ed ai Francesi la spoliazione dei preziosi marmi del Partenone dietro un compenso in denaro. (clicca sull’immagine per un interessante documentario sulla vita del Partenone)

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Michelangelo è rimasto in mutande

Non è una metafora parlare delle braghe di Michelangelo, tutto ebbe inizio da uno scontro, riferito da G. Vasari nella Vita di Michelangelo, tra l’artista e Biagio Martinelli, detto il “montianese”, che lo accusò apertamente di indecenza per le “nudità” dipinte nel “Giudizio universale” della Cappella Sistina  e ne chiese la scomunica per “l’indecenza degli ignudi”. (clicca sull’immagine per la visita alla Cappella Sistina)

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La Madonna del Perugino

Testa della Vergine 1493 ca.

Artista umbro, ebbe i suoi inizi nella bottega del Verrocchio, avendo come compagno Leonardo Da Vinci. Ebbe grande fama e fu osannato come il più grande pittore della penisola. La sua fama fu oscurata quando emerse la personalità di Leonardo e poi di Raffaello, suo allievo, non seppe rinnovarsi e stare al passo con la straordinaria stagione del 500

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